SEO 2019: ecco di cosa ci ha parlato John Mueller a Brighton

Davide Maggio 8, 2019
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Il 12 Aprile 2019 siamo stati a brightonSEO, uno dei più importanti eventi del mondo SEO, per essere sempre informati e restare al passo con le ultime tendenze e le novità.

Abbiamo sentito vari interventi, ma su tutti, la Q&A session con John Mueller è stata quella a riassume al meglio i punti caldi del SEO nel 2019.

Per chi non lo conoscesse, John Mueller è un Webmaster Trends Analyst per Google, una delle persone più autorevoli in grado di mettere in contatto la community SEO e il colosso statunitense.

Come lui stesso ha detto durante l’intervista a Brighton, il suo ruolo è guidare la comunicazione dell’internal Search Team di Google con l’utenza Google, in particolare gli addetti ai lavori, noi SEO, gli sviluppatori, i copywriters.

Il fine è migliorare costantemente l’algoritmo del motore di ricerca, per dare al mondo intero il miglior servizio possibile.

Se hai un mezz’ora libera, segui il video della Q&A Session con John Mueller.

Vediamo ora in dettaglio quali sono i trend SEO del 2019 secondo John Mueller.

Capire Google e servire l’utente, una ricetta vincente

L’internal Search Team di Google lavora affinchè le informazioni sul web si possano trovare facilmente, siano accessibili, rilevanti e fruibili correttamente. Non esiste una singola unità di misura per raggiungere questo scopo. Google deve capire qual è la risposta migliore alla nostra domanda e per farlo utilizza vari parametri, dall’interazione degli utenti con il risultato, all’analisi della fonte e dei suoi link. John Mueller fa un esempio su domande di tipo medico: qui il gioco si fa complicato perchè online c’è molto contenuto e Google deve essere certo della correttezza del risultato.

Parlando invece di ricerche più generiche, spesso Google non sa se sta mostrando la risposta corretta. Magari cerchiamo informazioni, oppure vogliamo paragonare o comprare delle cose. Ecco perchè in una pagina standard di Google ci sono 10 risultati: per riuscire a rispondere alle possibili sfumature di alcune domande.

Jonh Mueller risponde poi in merito ai featured snippet in position 0: Google non ruba traffico al tuo sito, ma semplicemente dà il miglior servizio possibile all’utente in certi casi, ovvero la risposta esatta alla sua domanda, contenuta in uno snippet che comunque indica la fonte, a cui l’utente può facilmente accedere per approfondire.

Il dilemma dei no-follow

Parlando poi della recente tendenza di vari siti, soprattutto testate giornalistiche, ad applicare il tag nofollow sui link esterni, John Mueller ci dice che è un peccato.

Ciò ha sicuramente un impatto sul modo in cui l’algoritmo trova nuovi contenuti e da un certo punto di vista non è necessario. Dall’altro lato capisco come ci sia un tentativo di arginare le innumerevoli richieste che questi siti ricevono a scopo di linkbuilding e non possiamo dunque consigliare di utilizzare sempre e comunque follow links.

Pillole tecniche

Google ha reso pubblico che il tag prev/next non è più necessario. John Mueller ci ha detto che l’algoritmo di Google non considerava più questo tag da un po’ ormai. A detta di Google, studi confermano che gli utenti preferiscono contenuto su un’unica pagina. Che un sito sia costruito con l’utilizzo della paginazione o meno, poco importa. L’importante è che soddisfi l’utente.

John Mueller ha poi confermato che i problemi di indicizzazione cominciati il 4 e 5 Aprile 2019 sono ufficialmente risolti. Nel caso in cui pagine importanti dei siti siano ancora non indicizzate Google raccomanda di richiedere l’indicizzazione tramite Google Search Console utilizzando una sitemap nel caso in cui gli URL siano molti.

Uno sguardo al futuro

L’intervista si conclude con uno sguardo al futuro: la ricerca vocale.

L’attenzione del mondo nei confronti del Voice Search è sicuramente in crescita, ma Google, a detta di John Mueller non vede come rendere disponibili i dati riguardo alle ricerche vocali potrebbe migliorare la qualità dei contenuti per gli utenti. Un campo in decisa evoluzione, su cui ci terremo sicuramente informati.

…e uno al passato

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