Rand Fishkin sul futuro del SEO

Thierry De Marre Dicembre 27, 2018
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Nel 2016 abbiamo pubblicato un e-book dall’ambizioso titolo “Il futuro del SEO”. Come molti altri colleghi nel campo del marketing digitale, finita la giornata lavorativa, ci piace guardare avanti e cerchiamo di dare un senso alla direzione che sta prendendo il nostro lavoro. Chiamiamole congetture educate.

Dato che il futuro è sempre una conseguenza del presente, nuovi sviluppi richiedono nuove estrapolazioni. Questo però è compito dei guru e dei maestri del pensiero, che passano molto più tempo di noi a scrutare il futuro. Mostrarci la via è all’ordine del giorno per loro ed è possibile che la loro sfera di cristallo sia migliore della nostra.

Se hai un mezz’ora libera, segui il video della presentazione “Il Futuro del SEO è nella SERP” di Rand Fishkin. Abbiamo preparato un riassunto dei suoi punti di vista e consigli principali, corredato da brevi commenti.

Ottenere traffico organico non è mai stato più difficile 

Nel nostro e-book del 2016, abbiamo parlato dell’evoluzione delle SERP come uno dei fattori più importanti per cui prepararsi. Una predizione che si è poi rivelata corretta. Infatti, le SERP di Google sono state un tema fondamentale sia negli interventi, sia nelle sessioni di formazione di BrightonSEO.

Fishkin si definisce un pessimista nel breve periodo e un ottimista nel lungo periodo. Dipinge un quadro nero dell’ingordigia e dell’abuso di potere di Google, ma come qualsiasi profeta degno di questo nome, conclude il discorso con una buona notizia: le opportunità per il marketing organico esisteranno sempre, e daranno sempre degli enormi vantaggi a chi sa investire saggiamente.

Il fulcro del discorso di Fishkin può essere descritto così: il SEO sta diventando sempre più difficile, ma non ne possiamo fare a meno. Dovremo adattarci e cercare di battere la concorrenza con le possibilità che Google ci lascia aperte.

E quali sono queste possibilità? Per Google, i clic verso il tuo sito non sono certamente una priorità. Anzi, sta facendo il possibile per renderli non necessari o comunque meno probabili.

Come spiega Fishkin, nell’autunno del 2017 il numero di clic organici è calato per la prima volta nella storia, principalmente perchè Google ha iniziato a rispondere alle ricerche provenienti da dispositivi mobili direttamente nelle sue SERP. Nel sondaggio di Fishkin, almeno il 61,03% delle ricerche effettuate su mobile non risultava in nessun click-through.

Un altro ostacolo risiede nel fatto che Google indirizzi il traffico verso servizi di sua proprietà come YouTube, Maps e Flight, sottraendo di fatto clic ad altri siti web.

Che cosa dovremmo fare?

Potrebbe non piacerci, ma dobbiamo essere realisti e lavorare al meglio con ciò che resta. Ecco cosa consiglia Fishkin:

  • Non sprecare i click provenienti dal traffico organico, perchè è sempre più difficile avere un vantaggio sulla concorrenza.
  • Sfrutta le parole chiave che Google fa più fatica a gestire: long tail e ricerche difficili da rispondere nelle SERPs
  • Concentrati sulla costruzione del tuo brand: è l’unica cosa che Google non può toglierci
  • Investi sulla SEO on-SERP
  • Verifica cosa è indicizzato per il tuo brand
  • Usa i featured snippet e sii più persuasivo

Conclusioni

Una cosa che Fishkin probabilmente non farà mai è passare dalla parte di quelli che pensano che “La SEO è morta”. E’ convinto che la SEO sarà fondamentale per almeno i prossimi 10 anni.

Quando risponde alle critiche per cui la SEO come tattica a sé stante sia poco lungimirante, non è d’accordo e risponde che se il traffico SEO si riducesse del 50% domani, resterebbe comunque uno dei migliori canali di marketing, con il ROI più elevato di qualsiasi altro canale.

Fishkin potrebbe aver ragione, anche se secondo noi non confuta chiaramente l’ipotesi. L’importanza del SEO è e resta innegabile, ma nello specifico è il comportamento egoistico e protezionistico di Google che richiede a chi fa marketing di avere una visione chiara del SEO all’interno del marketing mix.

La conclusione finale dovrebbe essere: se non puoi importi con le tue condizioni, combattili con le loro. Ma assicurati di andare in battaglia ben equipaggiato.