Google ha i giorni contati?

Sven Luglio 21, 2017
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Le modalità di ricerca online dei consumatori stanno cambiando. Questo è ciò che emerge da un’indagine svolta dalla società americana di consulenza finanziaria Raymond James.

Nel 2014 il 55% delle persone si affidava a un motore di ricerca per fare acquisti online mentre solo il 38% andava direttamente su Amazon. Tuttavia già nel 2016 la situazione si era ribaltata. Solo il 26% partiva da un motore di ricerca, mentre il 52% passava direttamente ad Amazon.

Un segnale importante? Solo all’apparenza. Questi risultati sono stato condivisi massicciamente dai vari online marketer e ognuno ha tratto le proprie conclusioni. Google è condannato a fare la stessa fine dei dinosauri? I professionisti del marketing sono una specie in via di estinzione? E se così fosse, quali prospettive ci sono?

Le affermazioni audaci generano visibilità su internet e fanno clamore, ma è il caso di andarci cauti. Il motivo è semplice: il sondaggio è stato svolto in America e la situazione è diversa dalla nostra. Per di più il sondaggio si basava su un campione molto ristretto (587 intervistati).

In ogni caso qualcosa sta cambiando e probabilmente arriverà anche qui.
Una volta trovato ciò che cercano, i consumatori difficilmente guardano altrove. Tuttavia abbandonare SEO e SEA per spostare l’attenzione su obiettivi marketing differenti è a dir poco esagerato. Non è tanto questione di “o/o” quanto di “e”.

Il viaggio del consumatore

L’efficacia dipende da un utilizzo sinergico delle varie opportunità. Nel processo d’acquisto, il consumatore necessita di informazioni diverse a seconda della fase in cui si trova. Il trucco è sempre lo stesso: essere nel posto giusto al momento giusto.

Il vostro cliente andrà direttamente su Amazon? Bene, assicuratevi che possa trovare anche lì i vostri prodotti. Inoltre, lui o lei si porrà probabilmente altre domande, e cercherà nei posti dove può ottenere le risposte migliori: Google, Bing, Quora, Social Media…

A volte cercherà informazioni approfondite, altre volte soltanto a conferma della propria scelta. In altri casi ancora cercherà semplicemente qualcosa di divertente. Qualsiasi momento è una potenziale occasione di contatto.

Conclusioni

Fin dalla sua nascita, quello di internet è un mondo in continua evoluzione. Ciò che possiamo fare è seguirne l’andamento, rispondendo così nel modo migliore a variazioni e tendenze. Non è cambiando radicalmente percorso o focalizzandoci soltanto su certi aspetti che otterremo successo online, ma sfruttando le possibilità offerte da una presenza online vasta e diversificata.

E per tornare al titolo: è presumibile che Google sia sufficientemente intelligente da intravedere il cambiamento e assecondarlo grazie a prodotti sempre nuovi che gli garantiscano ancora un ruolo da protagonista.