Condividere un link su Facebook? Ecco come modificare l’anteprima a partire da luglio 2017

Niels Bosmans Agosto 18, 2017
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Ogni giorno, in cerca di attenzione sul web, condividiamo massicciamente su Facebook post, articoli e pagine. La speranza è quella di raggiungere più persone possibile. La possibilità di personalizzare quei link prima di postarli era una funzione molto utile poichè titolo, descrizione e immagine caricati automaticamente da Facebook spesso non sono molto efficaci. Ora farlo non è più così facile.

Stiamo parlando di questa funzione.

Secondo quanto si legge in un comunicato stampa ufficiale di Facebook, la funzione sarebbe stata rimossa con lo scopo di combattere le fake news (notizie false, o bufale).

“By removing the ability to customize link metadata (i.e. headline, description, image) from all link sharing entry points on Facebook, we are eliminating a channel that has been abused to post false news.”

La lotta contro le “fake news” si è fatta più intensa dopo le elezioni presidenziali americane. Facebook ha creato un’apposita funzione che permette di segnalare i contenuti sospetti. Certe volte questo risultato viene visualizzato sulla time line. Questi post avranno un marchio in grado di contraddistinguerli come contenuto contestato ed avvisare gli utenti della loro dubbia veridicità. Cliccandoci sopra è possibile leggere le motivazioni, ma la domanda è: serve davvero a qualcosa? A noi sembra più che altro un deterrente contro il clickbait, o “esca da click” in italiano: sono quei post che con titoli accattivanti invogliano il lettore a cliccare. Una volta cliccato sul link il contenuto che si visualizza non ha niente a che vedere con il titolo. Tutti ci siamo cascati almeno una volta.

Una gatta da pelare per i social media manager

Per le agenzie di social media marketing la perdita di questa funzione non è un problema da poco. Non sempre c’è un contatto diretto con i creatori del contenuto originale, ad esempio nel caso in cui il cliente gestisca il proprio blog in modo autonomo. Uno degli obiettivi principali delle agenzie è quello di creare un titolo, una descrizione e un’immagine per i post di Facebook, non necessariamente perché quelli esistenti non vanno bene, ma per renderli più accattivanti per i lettori. Questa funzione non è più disponibile. Oppure sì?

Fortunatamente ci sono 2 (meno comode) soluzioni

Soluzione n°1: evitare il problema

Ci aspettiamo che per qualche tempo le persone eviteranno di porsi il problema. Ci sarà un calo nel numero di link condivisi sostituiti da immagini e video con un link nel testo, come in questo esempio:

Soluzione n°2: inserire i tag Open Graph attraverso gestionale CMS

I metadati Open Graph (titolo, descrizione e immagine che vengono caricati in modo automatico quando si posta un link su Facebook) possono essere inseriti tramite CMS. Al momento, non tutte le piattaforme offrono questa possibilità ma la situazione si sta evolvendo. Se il social media manager ha accesso a questa sezione del CMS, o è in contatto con la persona che può apportare direttamente le modifiche, il problema è risolto: basta inserire i dati e caricarli correttamente su Facebook. A questo punto non sarà più necessario modificare il link in quanto il titolo, la descrizione e l’immagine selezionati saranno già presenti nel CMS. Quindi come e dove pianificare questa operazione? Dipende da quanto il social media specialist è coinvolto durante la redazione dei contenuti e dalla disponibilità del content manager ad aiutarlo quando è necessario condividerli. Insomma, è un aspetto da non sottovalutare ora.

Se avete libero accesso al CMS allora non ci sono problemi, basta inserire i tag Open Graph una volta che il contenuto è pronto. Se invece non avete questa possibilità, chiedete al vostro sviluppatore di apportare le dovute modifiche. Da quel momento in poi tutto quello che dovete fare è prendere l’abitudine di inserire i tag Open Graph, non su Facebook ma direttamente nel vostro CMS.

Inserire i metadati in WordPress

Alle società che utilizzano il CMS WordPress consigliamo di installare il plugin Yoast. Forse lo utilizzate già per ottimizzare i metadati della SEO. Potete fare lo stesso con i metadati Open Graph.

Attivare il debug per testare i settaggi

Con il vostro CMS si configura tutto correttamente? Il vostro content provider ritiene che sia tutto okay? Facebook ha progettato un debugger online che consente proprio di verificarlo. Basta fare il copia-incolla del vostro link per vedere l’anteprima, inclusi tutti i meta-tag. Un tool che non può mancare nella vostra barra dei preferiti!

Conclusioni

Così facendo non si eviteranno del tutto le “fake news”, e nemmeno il clickbait si potrà prevenire. Questo cambiamento sembra più fastidioso che utile. Ma bisognerà farci l’abitudine, non ci sono alternative. Per fortuna però abbiamo delle soluzioni.

Buona fortuna con questo piccolo accorgimento, ora dovrebbe filare tutto liscio.